NOTE SULL'ARTE

scritte dal dott. Giuseppe Frascaroli

Andrea del Sarto - San Giovanni Battista

16/07/2024 - nota 334
Andrea del Sarto, (Firenze, 1486 – Firenze, 1530) si può considerare il maggior rappresentante del classicismo fiorentino nei primi decenni del Cinquecento. È vissuto, salvo un probabile viaggio a Roma nel 1510, (soggiorno non documentato), una breve parentesi in Francia dal 1518 al 1520, ha sempre lavorato a Firenze, interprete di una classe sociale solida, la ricca borghesia, che ha ottenuto da lui un prodotto adeguato ad essa, non difficile a capirsi, ma qualitativamente perfetto. Vasari, che fu allievo di Andrea del Sarto, definì le figure del maestro “semplici e pure, bene intese, senza errori, e in tutti i conti di somma perfezione”. ... CONTINUA
Il plasticismo di questo grande artista, la loro disposizione accuratamente calcolata, la morbidezza delle ombre dimostrano il tentativo di fondere unitariamente le caratteristiche di Michelangelo, Leonardo e Raffaello. Ma l’umanità di Andrea è borghese, priva della problematica profonda di Leonardo, dell’idealismo eroico di Michelangelo, del razionalismo irreprensibile di Raffaello. Nell’espressione di una calma bellezza sensitiva, è la sua natura più autentica che si rivela negli affreschi, ma anche in alcuni bei ritratti e nella “Madonna delle Arpie” (vedi in Note sull’Arte, E-book alla nota n° 194 del 17/07/2022); qui la Madonna, sorretta nelle gambe da due Angeli, tutta vibrante nell’instabilità della posa, è collocata, come una statua, su un piedestallo a monocromo entro una nicchia scavata nella parete di fondo, come se fosse una scultura dipinta.
\"San Giovanni Battista” è un olio su tavola di cm 94 x 68, realizzato da Andrea del Sarto tra il 1521 e il 1523, conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti - Firenze. Giovanni Battista, adolescente, è raffigurato a mezza figura, ma con tutti gli attributi che, evidenziati da una luce netta, quasi caravaggesca, raccontano una vita ascetica e il suo ruolo di Precursore di Cristo: la pelle caprina sul ventre e legata in spalla, la croce formata da due canne annodate, la bacinella con cui il Santo battezzerà Gesù nel fiume Giordano e un cartiglio arrotolato (allusione al suo tipico messaggio \"Ecce Agnus Dei\"), che lo designa come profeta. Questo Battista appare in posa eroica, modellato sull'esempio delle sculture classiche: appare più simile a un David che a un anacoreta. La mascella è squadrata e robusta, le labbra carnose, il naso dritto, gli occhi espressivi, i capelli estrosamente arruffati. Un drappo rosso ravviva intensamente la cromia del dipinto. L’anatomia del corpo è impeccabile e raggiunge il vertice nel braccio destro, nella muscolatura disegnata alla perfezione, mentre sull’incarnato la pittura perde d’incisività grafica per sciogliersi in una materia di calce, come fosse dipinta a gesso o a pastello. Notevole appare in quest’opera la fusione tra la plasticità scultorea michelangiolesca, lo sfumato leonardesco e la grazia classica derivata dalla lezione di Raffaello




Le Note sull'Arte in eBook e pdf

Le Note sull'Arte in eBook e pdf



Data Base Arte

l'Arte negli archivi dal web



Video Arte

l'Arte nei video dal web




Pillole d'Arte

l'arte in pillole

Aggiorna le preferenze sui cookie >>>>>>>