NOTE SULL'ARTE

scritte dal dott. Giuseppe Frascaroli

Nicolas Poussin - Il trionfo di Pan

15/06/2024 - nota n° 331
Nicolas Poussin, nato a Les Andelys in Normandia nel 1594, deceduto a Roma nel 1665, può essere considerato uno dei più grandi pittori che abbia vantato la Francia nel XVII secolo. Di piena impostazione classica, da Roma, sua patria d’adozione, nutrito nello studio dei grandi maestri, esaltato dal fascino della sua storia e della grandezza delle sue rovine, fece rinascere nei suoi aspetti poetici ed ideali il mondo pagano, suscitando nell’arte italiana e francese un nuovo ritorno al classicismo e al mito: mosso da un’acuta nostalgia del mondo antico, Poussin fu sensibile e raffinato interprete di temi storici e mitologici, nei quali vi proiettava gli ideali di chiarezza, logica, ordine e semplicità che informavano anche la scienza e la filosofia dell’epoca. Fino a tutto il XX secolo fu il riferimento prevalente per artisti con orientamento classicista, come Jacques-Louis David, Ingres e Nicolas-Pierre Loir. ... CONTINUA
(Per approfondimenti vedi anche in Note sull’Arte: “L’Ispirazione del Poeta” in E-book n° 29 del 22/05/2021, “Paesaggio con figure e architetture” in E-Book Note sull’Arte n° 182 del 15/06/2022 e il “Ratto delle Sabine” alla Note sull’Arte 278 del 15/06/2023).
“Il trionfo di Pan” è un olio su tela di cm 135,9 x 146 che l’artista francese ha realizzato nel 1636 e conservato nella National Gallery di Londra. L’opera fu commissionata dal Cardinale Richelieu per il castello del Re da mettere, insieme a un “Trionfo di Bacco” nel cosiddetto “Gabinetto”, una piccola stanza privata, dove si beveva il caffè, oppure si svolgevano attività come la lettura, la scrittura, la conversazione con i membri della corte.
La caotica scena del tema mitologico è sviluppata da Poussin in senso orizzontale, proprio come un fregio antico, ispirato ai rilievi e alle statue classiche che poteva studiare a Roma, dove si era trasferito nel 1624. A quello per l’antichità, Poussin unisce l’amore per la pittura veneziana del Rinascimento e per Tiziano, da cui riprende la ricchezza del colore e l’ampio inserto paesaggistico: i colori di questo dipinto sono tra i più brillanti in assoluto della produzione pittorica dell’artista. Come Lorrain, la profonda concezione del paesaggio di impianto classico, uno spirito assorto nel mondo degli Dei e degli Eroi della mitologia, una plasticità scultorea, una salda costruzione architettonica, sono i pregi principali della sua arte, che gli assicurarono una fama europea. Tuttavia, se Lorrain sa infondere un’atmosfera lirica alle proprie scene, Poussin tende a bloccare le figure entro composizioni ricercatissime ed equilibrate. La disposizione dei personaggi festaioli, raccolti intorno alla statua di Pan, dal viso rosso con le corna e senza arti superiori, assomiglia alla scena di un palcoscenico con i suoi attori. Gli strumenti in primo piano e le maschere alludono infatti alle commedie drammatiche. I gesti e le espressioni animate delle figure invitano a unirci alla festa.

ARTISTI DEL '900
BIO dal dott. Francesco Spilabotte

Gian Carlo Riccardi

Gian Carlo Riccardi (Frosinone 1933 - Frosinone 2015) è stato un pittore, regista teatrale, scultore e scrittore italiano. Definito “artista multimediale” dal critico d’arte Enrico Crispolti, ha lavorato in diversi campi dell’arte dimostrando una versatilità nei ruoli da egli ricoperti (pittore, scenografo, regista, attore, performer, scrittore…). Tutto questo fa’ di Riccardi un artista multimediale, operante in differenti campi ed un artista tout court, non assimilabile ad alcuna corrente... CONTINUA




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