Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone - Incoronazione di spine - Firenze
28/07/2026 - nota n° 393
Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone (Morazzone, 29 luglio 1573 – Piacenza, 1626), è stato uno dei più importanti pittori italiani dell'età della Controriforma e del primo Seicento lombardo. Insieme al Cerano e a Giulio Cesare Procaccini, compone la celebre "triade" dei registi della pittura sacra promossa dai cardinali Carlo e Federico Borromeo nella diocesi di Milano. (Si veda anche in Note sull’Arte alla nota n° 198 del 29/07/2022) L'Incoronazione di Spine<\i> che il Morazzone, realizza intorno al 1610 è una delle più alte espressioni del naturalismo lombardo di primo Seicento. Conservata presso la Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi di Firenze, quest'opera racchiude tutta la forza drammatica della pittura post-caravaggesca, reinterpretata attraverso una sensibilità intensamente spirituale e teatrale. Continua
Tra gli archivi oggi disponibili per la consultazione, i più interessanti, cioè quelli che danno i maggiori risultati positivi, sono gli Archivi Parrocchiali, ed in special modo i Registri Parrocchiali. Grazie a quest’ultimi, nella storia dell’arte, possiamo arrivare ad identificare anche la presenza di artisti che hanno operato o vissuto in una data località. Un esempio interessante ci viene fornito dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Roma. Se avete modo di leggerlo, su internet si trova anche una sintesi in pdf, scoprirete l’importanza che hanno gli Stati d’Anime. Il titolo del libro è “Alla ricerca di ‘Ghiongrat’, studi sui libri parrocchiali romani (1600-1630) a cura di Rossella Vodret. Dopo un interessante ed eloquente spiegazione di cosa sono gli Stati d’anime. “Gli Stati delle Anime sono registri di natura religiosa contenenti i nomi, i cognomi, le età, le provenienze e le professioni dei residenti nelle circoscrizioni parrocchiali. ” ... CONTINUA
Compilati dai parroci con cadenza annuale sono a tutti gli effetti documenti ecclesiastici, ma per le informazioni che forniscono e per come sono strutturati, costituiscono le principali fonti disponibili per ricostruire la storia delle popolazioni e sono utili anche per la storia urbanistica, per la storia sociale ed economica, per la storia dell’architettura e dell’arte. Il lavoro di ricerca che lo studio ha effettuato, dopo dieci anni, ha potuto documentare tutti gli artisti che nel periodo sottoposto ad analisi hanno vissuto a Roma portando il loro contributo alla crescita culturale della città. A nostro parere, pur essendo stato un dettagliato ed intenso lavoro di analisi, nonché di lettura dei registri, porta ad una riflessione che potrebbe mettere in discussione l’interesse degli storici a questo tipo di ricerca. L’uso frequente della consultazione degli archivi, porta inesorabilmente ad una inevitabile usura dei registri stessi. Meglio sarebbe digitalizzare i registri affinché possano essere successivamente consultabili da chiunque voglia intraprendere delle ricerche. Ghenos, il software per la digitalizzazione degli archivi parrocchiali, è stato realizzato proprio per evitare le continue consultazioni a contatto con i registri cartacei. È una soluzione validissima che consente di effettuare ricerche approfondite senza doverli sfogliare. Con questo software non ci si limita ad inserire indici per visualizzare le pagine dei registri, ma, con un buon gruppo di lavoro, vengono inseriti tutti i dati dei fedeli che i parroci nel tempo hanno scritto sui registri sacramentali. Possiamo quindi trovare con facilità ogni individuo, la sua genealogia e le varie annotazioni che lo riguardano. Gli Stati d’anime diventano con Ghenos i registri cardine della ricostruzione genealogica, e da qui, anche in futuro, chiunque potrebbe trarre informazioni utili alle sue ricerche.