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santi nati nel giorno




I SANTI DEL GIORNO: 27 agosto, Santa Monica (Tagaste, 331 – Ostia, 387)

Santa Monica (Tagaste, 331 – Ostia, 387)

ALCUNI DIPINTI SU SANTA MONICA

Apparizione dell'angelo a santa Monica-Cappella di s.Agostino in san Marco-Milano


Matrimonio di santa Monica


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Antonio Vivarini – (Murano, 1418 circa – Venezia, tra il 1476 e il 1484)


Antonio Vivarini, detto anche Antonio da Murano (Murano, 1418 circa – Venezia, tra il 1476 e il 1484), è stato un pittore italiano.
Antonio Vivarini, proveniente da una famiglia di vetrai attivi a Murano, fu caposcuola di una delle più importanti botteghe della pittura tradizionale veneziana della prima metà del XV secolo. È comunemente considerato un esponente della cosiddetta scuola di Murano e le sue opere sono profondamente influenzate da Gentile da Fabriano e segnano il passaggio dal Gotico fiorito al Rinascimento.
La sua prima opera conosciuta è una pala d'altare, conservata oggi all'Accademia di Venezia, datata 1440, dimostra la sua autonomia artistica, allontanandosi dalla forma che lo aveva preceduto, realizzando figure anatomiche compatte e plastiche, divergendo da quella parte gotica decorativa ma dando tridimensionalità nella rappresentazione degli spazi[1]; il suo ultimo dipinto, conservato a Roma, è datato 1464, anche se ci sono documenti che attestano che il pittore era ancora in vita nel 1470.
Lavorò spesso con Giovanni d'Alemagna, spesso identificato con il cognato Giovanni da Murano, con il quale iniziò la decorazione ad affresco della cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani a Padova, sodalizio artitico che oltre a dare all'artista di Murano una buova impronta artistica, terminerà solo con la morte del Giovanni nel 1450, difficile assegnare quale parti dei lavori eseguiti in collaborazione furono realizzate da un o dall'altro artista. Lavoreranno a fianco dei più giovani Nicolò Pinzolo e Andrea Mantegna. Alla morte improvvisa di Giovanni, Antonio si fece liquidare per il lavoro eseguito, lasciò definitivamente Padova tornando a Venezia. ..


Monica (Tagaste, 331 – Ostia, 387) è stata la madre di Agostino d'Ippona; è venerata come santa dalla Chiesa cattolica, che la ricorda il 27 agosto o il 4 maggio.
Monica nacque a Tagaste (l'odierna Souk Ahras, in Algeria), nella Numidia, da una famiglia di etnia berbera, profondamente cristiana e di buone condizioni economiche. Le fu concesso di studiare e ne approfittò per leggere la Bibbia e meditarla.
Si sposò con Patrizio, un modesto proprietario di Tagaste (Numidia), non ancora battezzato. Diede alla luce il figlio primogenito Agostino a 22 anni, nel 354. Ebbe un altro figlio, Navigio, e una figlia di cui si ignora il nome. Dette a tutti e tre un'educazione cristiana, soffrendo per la condotta dissoluta di Agostino. Quando egli si trasferì a Roma, decise di seguirlo, ma lui con uno stratagemma la lasciò a terra a Cartagine, mentre s'imbarcavano per Roma. Monica passò la notte in lacrime sulla tomba di san Cipriano (come narra lo stesso Agostino nelle Confessioni, V,8,15).
Nel 371 il marito Patrizio si convertì al cristianesimo e si fece battezzare. Patrizio morì l'anno seguente; Monica aveva 39 anni e prese in mano la direzione della casa e l'amministrazione dei beni.
Nel 385 Monica poté imbarcarsi per Roma e raggiunse il figlio a Milano, ove egli ricopriva una cattedra di retorica. Il suo amore materno e le sue preghiere favorirono la conversione di Agostino, che ricevette le catechesi di sant'Ambrogio e fu battezzato il 25 aprile 387.
La troviamo poi accanto al figlio a Cassiciaco, presso Milano, discutendo con lui e altri familiari di filosofia ed altri argomenti di carattere spirituale e partecipando con sapienza ai discorsi, al punto che Agostino volle trascrivere nei suoi scritti le parole della madre. La cosa suonò inusuale, perché all'epoca alle donne non era permesso prendere la parola.
Con Agostino lasciò Milano diretta a Roma, e poi a Ostia, dove affittarono una casa, in attesa di una nave in partenza per l'Africa. Fu un periodo carico di dialoghi spirituali, che Agostino ci riporta nelle sue Confessioni. Lì si ammalò, forse di malaria, e in nove giorni morì. Aveva 56 anni. .. CONTINUA SU WIKIPEDIA




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