Questo abile e sagace pontefice proveniva da una benestante ed onorata famiglia di Frusino (Frosinone), nel Lazio, sebbene suo padre Giusto fosse originario di Venafro. Prima di ricevere gli ordini era stato sposato, e suo figlio divenne papa col nome di Silverio (536-537). Durante il pontificato di papa Simmaco, Ormisda rivestiva il ruolo di diacono e durante lo scisma laurenziano fu uno dei più preminenti membri del clero fedele a Simmaco. Nel sinodo tenutosi a San Pietro nel 502, rivestì il ruolo di "notaro". In quell'occasione Ennodio di Pavia gli predisse che sarebbe diventato papa.
Il 20 luglio 514, giorno successivo ai funerali di Simmaco, Ormisda fu consacrato all'unanimità vescovo di Roma, senza dunque incontrare alcuna resistenza, e una delle prime preoccupazioni del nuovo Papa fu di rimuovere le ultime vestigia dello scisma laurenziano, che tanti problemi aveva creato al suo predecessore, riaccogliendo nella Chiesa coloro che non si erano ancora riconciliati...
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