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I SANTI DEL GIORNO: 8 agosto, San Domenico di Guzmán (Caleruega, 1170 – Bologna, 6 agosto 1221)

San Domenico di Guzmán (Caleruega, 1170 – Bologna, 6 agosto 1221)




San Domenico


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Giovanni Battista Piazzetta (Venezia, 13 febbraio 1683 – Venezia, 29 aprile 1754)


Giovanni Battista (o Giambattista) Piazzetta (Venezia, 13 febbraio 1683 – Venezia, 29 aprile 1754) è stato un pittore italiano.
Figlio di Giacomo, scultore e intagliatore in legno, Giovanni Battista Piazzetta nacque a Venezia il 13 febbraio 1682. Dopo una prima educazione artistica nella bottega del padre, passò verso il 1697 in quella del pittore Antonio Molinari. Va tuttavia detto che l'artista, in una lettera del 10 agosto 1744 ad Angelo Nicolosi, indicava come suo primo maestro il veneziano Silvestro Manaigo. A vent'anni si recò a Bologna dove conobbe l'opera di Giuseppe Maria Crespi, che esercitò su di lui una profonda impressione. L'influenza che sul Crespi aveva esercitato Carlo Cignani può spiegare le analogie tra alcune opere del Piazzetta, come la Gloria di San Domenico e il capolavoro del Cignani, l'affresco della cupola della cappella della Madonna del Fuoco nel Duomo di Forlì.
Tornato a Venezia, nel 1711 figura iscritto alla “Fraglia dei Pittori”. Qui ottenne le prime importanti commissioni come la pala con la Madonna e l'Angelo Custode, eseguita tra il 1717 e il 1718 per la Scuola omonima, della quale sopravvivono un frammento conservato al Detroit Institute of Art e il fine bozzetto del Los Angeles County Museum of Art. Degli stessi anni è probabilmente il ritratto della pittrice Giulia Lama che, secondo la tradizione romantica, per il suo timbro sensuale e appassionato evidenzierebbe un legame tra i due artisti più intimo di quanto emerga dai documenti. L’Arresto di San Giacomo segnò l'inizio di un momento della carriera del Piazzetta ricco di importanti commissioni religiose. La tela è considerata, al pari del Martirio di S. Bartolomeo dipinto negli stessi anni da Giambattista Tiepolo (1696 - 1770) e anch'esso destinato alla chiesa di San Stae, uno dei capolavori chiave della pittura della prima metà del XVII secolo e testimonia quanto l'artista prediligesse il contenuto drammatico e il chiaroscuro violento. Il 22 novembre 1724 Piazzetta sposò Rosa Muzioli nella chiesa dei Padri Cappuccini alla Giudecca, e nello stesso anno cominciò la collaborazione con l'editore veneziano Giambattista Albrizzi, che culminò tra il 1736 ed il 1757 (dopo la morte dell'artista) con la pubblicazione in dieci volumi delle Oeuvres de Jacques-Bénigne Bousset, corredate da incisioni disegnate del Piazzetta. ..


Domenico di Guzmán, Domingo o Domínico in spagnolo (Caleruega, 1170 – Bologna, 6 agosto 1221), è stato un presbitero spagnolo, fondatore dell'Ordine dei frati predicatori, proclamato santo nel 1234.
Era figlio di Felice di Guzmán e di Giovanna d'Aza, di famiglia agiata, anche se non esistono testimonianze certe che discenda dalla nobile famiglia dei Guzmán (la storiografia attuale tende infatti a rigettare l'appartenenza alla casata). Alla nascita venne battezzato col nome di Domenico di Silos, santo patrono dell'abbazia benedettina di Santo Domingo de Silos, situata a pochi chilometri a nord del suo paese natale.
Inizialmente fu educato in famiglia, dallo zio materno Gonzalo de Aza, arciprete di Gumiel de Izán; fu poi inviato, all'età di quattordici anni, a Palencia, dove frequentò corsi regolari di arti liberali e teologia per dieci anni. Qui venne a contatto con le miserie causate dalle continue guerre e dalla carestia. Domenico, che nella pietà popolare cattolica è conosciuto per aver avuto sentimenti di compassione fin dall'età giovanile per la sofferenza altrui, durante una di tali carestie, forse intorno al 1191, vendette quanto in suo possesso, incluse le sue preziose pergamene (un grande sacrificio in un'epoca in cui non era stata ancora inventata la stampa), per dare da mangiare ai poveri, affermando: "Come posso studiare su pelli morte, mentre tanti miei fratelli muoiono di fame?".
Terminati gli studi, all'età di 24 anni seguì la sua vocazione ed entrò tra i canonici regolari della cattedrale di Osma. Qui venne consacrato sacerdote dal vescovo Martino di Bazan, che stava riformando il capitolo secondo la regola agostiniana, con l'aiuto di Diego d'Acebo (o Acevedo). Diego fu eletto vescovo nel 1201, e nominò Domenico sottopriore; e quando il vescovo Diego, nel 1203, fu inviato in missione diplomatica in Danimarca dal re Alfonso VIII di Castiglia per prelevare e accompagnare una principessa promessa sposa di un principe di Spagna, il sottopriore Domenico fu invitato ad accompagnare il vescovo Diego. . CONTINUA SU WIKIPEDIA




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