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Niccolò Circignani detto il Pomarancio (Pomarance, 1530 circa – 1597 circa)
Niccolò Circignani detto il Pomarancio (Pomarance, 1530 circa – 1597 circa) è stato un pittore italiano.
I primi lavori di Niccolò Circignani (talvolta riportato anche come Cercignani, cosiddetto dal paese nativo Pomarance, ora in provincia di Pisa) sono documentati intorno al 1562 a Roma, dove dipinse gli affreschi del cortile del Belvedere in Vaticano con Santi di Tito.
In seguito lo troviamo attivo ad Orvieto (1570), Umbertide (1572), Città di Castello (1573-1577), Castiglione del Lago (1574) e a Città della Pieve.
Lavorò anche con Hendrick van den Broeck nella cattedrale di Orvieto e nel 1568 eseguì gli affreschi della chiesa Maestà delle Volte a Perugia, la Resurrezione (1569) a Panicale e una Annunciazione (1577, ora nella pinacoteca di Città di Castello).
Dipinse anche gli affreschi su temi mitologici, come il Giudizio di Paride, Storie dell'Eneide e altri, in collaborazione con Giovanni Antonio Pandolfi, nel palazzo della Corgna a Castiglione del Lago. Le pitture raffiguranti le "gesta di Ascanio" gli furono commissionate dal marchese Diomede della Corgna che sottoscrisse il contratto nel 1574. Il pittore toscano realizzò, inoltre, parte della decorazione pittorica del palazzo della Corgna a Città della Pieve.
Nel 1579 tornò a Roma per lavorare con Mattheus Bril e decorò la Sala della Meridiana nella Torre dei venti e nelle Logge di Raffaello (1580-1583) in Vaticano.