Sebastiano Maggi, al secolo Salvatico (Brescia, 1414 – Genova, 1496), è stato un religioso italiano. Sacerdote dell'Ordine dei Frati Predicatori, il suo culto come beato è stato confermato da papa Clemente XIII nel 1760.
Figlio del nobiluomo Falco Maggi, nel 1429 abbracciò la vita religiosa nell'ordine dei predicatori tra i frati del convento di San Domenico a Brescia, appartenente alla congregazione osservante di Lombardia, e prese il nome di Sebastiano in luogo di quello di Salvatico, ricevuto al battesimo.
Fu priore di numerosi conventi (Brescia, Mantova, Milano, Cremona, Vicenza, Bologna): mentre dirigeva il convento di San Domenico a Brescia (1450-1454), si distinse nelle opere di carità in favore della popolazione della città colpita dalla peste; durante il suo priorato in Santa Maria delle Grazie a Milano, promosse la costruzione dell'ospedale di Santa Maria della Rosa. A Milano fu anche direttore spirituale di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este.
Mentre era vicario generale della congregazione lombarda introdusse la riforma nel convento romano di Santa Sabina e, con scarso successo, in quello milanese di Sant'Eustorgio. Riassunse nella congregazione i conventi toscani di San Marco a Firenze e San Domenico a Fiesole.
Fu amico e confessore di Girolamo Savonarola, ma il 9 settembre 1495, con breve di papa Alessandro VI, gli fu demandata la causa contro di lui.
Morì durante una visita al convento di Santa Maria di Castello a Genova, dove aveva conosciuto ed era stato il confessore di Caterina Fieschi Adorno...
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