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I SANTI DEL GIORNO: 24 dicembre, Tutti i santi antenati di Gesù Cristo

Tutti i santi antenati di Gesù Cristo



L'albero di Jesse


L'albero di Jesse


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Jan Mostaert (Haarlem, 1475 circa – 1555/1556)


Jan Mostaert (Haarlem, 1475 circa – 1555/1556) è stato un pittore olandese.
Fu a lungo noto come Maestro d'Oultremont, riferito al trittico della Deposizione dalla croce del Museo reale delle belle arti del Belgio di Bruxelles. I primi documenti lo citano ad Haarlem nel 1498 e secondo van Mander sarebbe stato allievo di Jacob Jansz van Haarlem, pittore di cui si sa ben poco e forse identificabile col Maestro del dittico di Brunswick.
Nel 1507 appare per la prima volta come decano della gilda di Haarlem, funzione che svolgerà per l'ultima volta nel 1543. Dal 1519 al 1529 fu pittore ufficiale della reggente Margherita d'Austria, la cui corte aveva sede a Malines. Questa informazione pone in realtà dei problemi non facilmente risolvibili, perché dagli archivi di Haarlem risulta che il pittore non risiedette mai per lunghi periodi lontano dalla sua città. La sua opera comprende soggetti religiosi, qualche paesaggio e numerosi ritratti tra i quali vanno citati il Ritratto di Joos van Brockhorst, ora al Petit Palais di Parigi, il Ritratto di giovane uomo, eseguito tra il 1520 ed il 1525 ed ora a Liverpool nella Walker Art Gallery, ed altri vari Ritratti maschili conservati nei musei di Berlino, Copenaghen e Bruxelles. ..


La genealogia di Gesù è riportata nel Vangelo secondo Matteo (1,1-16) e nel Vangelo di Luca (3,23-38). Nel Vangelo secondo Matteo la genealogia parte da Abramo e giunge, di padre in figlio fino a Gesù, saltando gli antenati durante la deportazione a Babilonia; nel Vangelo secondo Luca è fornita a partire da Gesù di figlio in padre fino ad Adamo «figlio di Dio». Il numero di generazioni, pur diverso nelle due genealogie, è in entrambe multiplo di sette, numero con un importante valore simbolico nella letteratura semitica. Le genealogie, quindi, hanno un significato simbolico che potrebbe essere stato raggiunto a spese dell'accuratezza storica, ad esempio saltando alcune generazioni. Per Luca la nascita di Gesù è il compimento della storia dell'intera umanità, mentre Matteo si era limitato a sottolineare il compimento della storia del popolo ebraico.
In entrambe le genealogie Giuseppe non viene presentato come padre biologico di Gesù, ma solo come padre adottivo, in accordo con quanto narrato nei due vangeli. La funzione delle due genealogie, perciò, è quella di evidenziare il legame del Messia con la storia ebraica e soprattutto la sua discendenza legale dal re Davide. Ciò consente di applicare a Gesù la profezia di Isaia, che qualifica il messia come germoglio dell'albero di Jesse (Is 11,1-2).
Benché abbiano in comune gli antenati fra Davide e Abramo, l'elenco dei discendenti di Davide è molto diverso. Sin dall'antichità ciò è fonte di discussione fra gli studiosi, alcuni dei quali hanno proposto che la genealogia di Luca sarebbe quella biologica materna, anche se oggi questa teoria non incontra il favore degli studiosi[1], anche cristiani, come precisato nella sottostante sezione "Attendibilità storica dei vangeli su Natività e genealogia di Gesù". .. CONTINUA SU WIKIPEDIA




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