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santi nati nel giorno




I SANTI DEL GIORNO: 10 febbraio, Santa Scolastica da Norcia (Norcia, 2 marzo 480 – Piumarola, 10 febbraio 547)

Santa Scolastica da Norcia (Norcia, 2 marzo 480 – Piumarola, 10 febbraio 547)



Elevazione di santa Scolastica-Museo Diocesano (Genova)


Elevazione di santa Scolastica-Museo Diocesano (Genova)



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Gregorio De Ferrari (Porto Maurizio, 14 aprile 1647 – Genova, 1726)


Gregorio De Ferrari (Porto Maurizio, 14 aprile 1647 – Genova, 1726) è stato un pittore italiano di scuola barocca genovese. È anche considerato un precursore dello stile Rococò in Italia.
Nato a Porto Maurizio (oggi Imperia) si trasferì giovanissimo a Genova per studiare legge, ma finì invece per frequentare, tra il 1664 e il 1669, lo studio del pittore Domenico Fiasella, del quale fu assistente quando questi dipinse la pala d'altare raffigurante Santa Chiara che mette in fuga i Saraceni per la chiesa parrocchiale di San Giovanni Decollato di Montoggio (Genova). Effettuò un viaggio a Parma (tra il 1669 e il 1673), dove effettuò copie degli affreschi e dipinti del Correggio, che furono per lui di grande ispirazione[1]. Di queste, si conserva La Cupola del duomo di Parma, presso l'Accademia Ligustica.
Stabilitosi definitivamente a Genova collaborò con il pittore Domenico Piola, del quale aveva sposato la figlia Margherita, nel suo rinomato studio conosciuto come Casa Piola. Entrambi furono attivi nella decorazione della basilica della Santissima Annunziata del Vastato, ispirandosi a Pietro da Cortona, al Correggio, e al Grechetto.
Fra le prime commissioni in collaborazione col Piola, vi furono gli affreschi con La gloria di s. Andrea Avellino della basilica di san Siro, e la pietà in santa Maria di Castello, oltre la pala d'altare con Il martirio di s. Lorenzo, per la Chiesa della Consolazione.
A partire dal 1684 realizza importanti decorazioni ad affresco nelle sale di importanti palazzi patrizi: Le arti liberali e La gloria di un eroe, in Palazzo Gio Battista Centurione, La Galleria del Trionfo d'Amore, e altre opere in Palazzo Balbi Senarega, il salone nella villa Balbi allo Zerbino, oltre a tele di argomento sacro e profano per i collezionisti genovesi...


Santa Scolastica da Norcia (Norcia, 2 marzo 480 – Piumarola, 10 febbraio 547) è stata una religiosa italiana, patrona dell'ordine delle monache benedettine. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e dalla Chiesa anglicana.
Sorella gemella di Benedetto da Norcia, Scolastica nacque a Norcia verso il 480; il padre, Eutropio Anicio, discendente dall'antica famiglia senatoriale romana degli Anicii, era Capitano Generale dei romani nella regione di Norcia, mentre la madre, Claudia Abondantia Reguardati, contessa di Norcia, morì subito dopo aver partorito i due gemelli. Il padre, che aveva dedicato grandi cure ai due bambini, fece voto di destinarla alla vita monastica.
Secondo quanto riporta san Gregorio Magno (anche lui della gens Anicia) nel secondo libro dei Dialoghi, all'età di dodici anni fu mandata a Roma assieme al fratello per compiere gli studi classici, ma entrambi restarono profondamente turbati per la vita dissoluta che vi si conduceva. Benedetto per primo decise di ritirarsi in eremitaggio. Scolastica, rimasta unica erede del ragguardevole patrimonio della famiglia, rifiutando ogni attaccamento ai beni terreni, chiese al padre di potersi dedicare alla vita religiosa entrando in un monastero vicino a Norcia. .. CONTINUA SU WIKIPEDIA




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