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Domenico Fetti (Roma, 1589 – Venezia, 16 aprile 1623)
FETTI, Domenico. - Non sono noti con precisione né il luogo né la data della sua nascita. Tuttavia, confrontando il certificato di morte, redatto in Venezia il 16 apr. 1623, dove l'età del deceduto risulta essere di circa 34 anni (Archivio di Stato di Venezia, Necrologio n. 58, Provveditori alla Sanità n. 852), le fonti a stampa, che rammentano il pittore come "romano" (Gigli, 1615, p. 22; Martinelli, 1623, p. 18), morto "intorno alli trentacinqu'anni" (Baglione [1642], 1935, p. 155), e una dichiarazione autografa resa dall'artista in Venezia il 5 nov. 1622, dove attesta d'essere "Cittadino Romano", si ricava che il F. nacque a Roma circa nel 1588-1589.
Dal padre Pietro, pittore, forse originario di Ferrara (Safarik-Milantoni, 1990, p. 303), il F. apprese probabilmente i primi orientamenti artistici, presumibilmente devoti al carraccismo (si veda l'Autoritratto di Pietro Fetti a Firenze, Galleria degli Uffizi, n. inv. 1890/1812).
Forse allievo di A. Commodi (Mancini [c. 1619-1621], 1956-1967, I, p. 248), ma sicuramente alunno del Cigoli (Baglione [1642], 1935, p. 155), il F. non mancò tuttavia di assorbire, nella prima giovinezza, i linguaggi nuovissimi che andavano incrociandosi a Roma nel corso del primo decennio del Seicento (dal Caravaggio ad Annibale Carracci, da A. Elsheimer a P.P. Rubens). Anche le opere di F. Barocci e di O. Borgianni costituirono indimenticati testi di riferimento nella formazione dell'artista e comunque posero le basi, insieme alle straordinarie invenzioni di Annibale Carracci e del Rubens, per un primo approccio alle interpretazioni della luce-colore veneziana condotte da quei grandi maestri...