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Benedetto Gennari (Cento, 19 ottobre 1633 – Bologna, 9 dicembre 1715)
Benedetto Gennari (Cento, 19 ottobre 1633 – Bologna, 9 dicembre 1715) è stato un pittore italiano.
Nacque a Cento, presso Ferrara, dove fu battezzato il 19 ott. 1633. Figlio di Ercole e di Lucia Barbieri, sorella di Giovan Francesco, detto il Guercino, crebbe nella dimora bolognese dove le famiglie Barbieri e Gennari, lasciata Cento, si erano sistemate fra il 1643 e il 1644. Poté quindi usufruire, giovanissimo, degli insegnamenti e degli incitamenti a un serio impegno professionale dello zio Guercino (Mischiati), al cui maturo classicismo si ispirò, insieme con il fratello minore Cesare. Intorno alla metà degli anni Cinquanta, i giovani Gennari iniziarono una loro attività autonoma - e subito lo Scannelli testimoniava della loro "straordinaria riuscita" - a volte operando anche a due mani, circostanza cui risalgono secolari oscillazioni attributive.
Studi recenti rivelano tuttavia una maggior consapevolezza delle loro distinte personalità: nell'ambito della comune educazione guercinesca, Cesare appare volto ad accogliere, nel suo ancora caldo e vitale naturalismo, i primi accenti barocchi della cultura bolognese, mentre il G. visualizza, con disegno più accademico e atmosfere più fredde, raffinati particolari di oggetti e costumi, rivolgendosi agli ultimi esiti dello zio Bartolomeo, e magari anche a quelli della contemporanea cultura fiorentina. Per ambedue, sebbene in modo diverso, contarono inoltre gli echi del naturalismo lombardo importato a Bologna da P.F. Cittadini, soprattutto per il genere del ritratto, nel quale i due giovani si specializzarono; infine, è stata avanzata l'ipotesi di un loro coinvolgimento, in particolare del G., anche nel genere della natura morta...