.



santi nati nel giorno




I SANTI DEL GIORNO: 7 febbraio, Massimo di Nola (Nola, III secolo – Nola, 7 febbraio III secolo)

Massimo di Nola (Nola, III secolo – Nola, 7 febbraio III secolo)



San Felice soccorre San Massimo


San Felice soccorre San Massimo - dettaglio



×
Giovanni Mannozzi, detto da San Giovanni (San Giovanni Valdarno, 20 marzo 1592 – Firenze, 9 dicembre 1636)


Giovanni Mannozzi, detto Giovanni da San Giovanni (San Giovanni Valdarno, 20 marzo 1592 – Firenze, 9 dicembre 1636), è stato un pittore italiano.
Di origini faellesi (cognome Mannozzi), Giovanni da San Giovanni era figlio del notaio Giovan Battista di Agnolo, che provò a indirizzarlo verso la carriera notarile, prima, ed ecclesiastica poi. Manifestatasi per la sua predisposizione per la pittura, finì per abbandonare gli studi e trasferirsi sedicenne a Firenze dove, per interessamento del canonico Filippo Del Migliore, amico dello zio paterno Francesco, entrò nella bottega di Matteo Rosselli nel 1608 circa. Pressoché nello stesso periodo frequentò anche Giulio Parigi, architetto di corte, scenografo e incisore, con cui perfezionò l'uso della prospettiva. In particolare fu accanto al Parigi durante l'allestimento degli apparati effimeri per le solenni esequie della regina di Spagna (nonché sorella della granduchessa in carica) Margherita d'Austria nel 1612.
In quello stesso anno si immatricolò all'Accademia delle Arti del Disegno, concludendo quindi il suo apprendistato. Nel 1615 ricevette la commissione per la sua prima opera pervenutaci, due tele con coppie di Putti che intrecciano ghirlande per il soffitto della galleria di Casa Buonarroti, che furono pagate fino al 1619 da Michelangelo Buonarroti il Giovane ...


Massimo di Nola (Nola, III secolo – Nola, 7 febbraio III secolo) fu vescovo di Nola nel III secolo, durante la persecuzione di Decio; è venerato dalla Chiesa cattolica come santo.
Si impegnò per proteggere i suoi fedeli e fu soccorso da San Felice.
Abbiamo pochissime notizie della vita di san Massimo. Ci provengono dai carmina natalizia scritti da San Paolino fra il 395 e il 409 circa, per celebrare la festa (dies natalis) di san Felice di Nola, fedele collaboratore di Massimo.
Paolino racconta che durante la persecuzione di Decio (250-251), Massimo che era il vescovo di Nola, già vecchio e malato, in un primo momento fece di tutto per difendere i cristiani, poi, di fronte all'inasprirsi della persecuzione, affidò la diocesi a san Felice che aveva designato come successore e preferì andare a rifugiarsi in un luogo deserto. Felice fu messo in carcere e torturato perché sacrificasse agli dei pagani, ma un giorno gli apparve un angelo che lo liberò e lo condusse da Massimo, che stava morendo di fame e di sete. Felice raccolse da una vite un grappolo di uva maturato miracolosamente fuori stagione, e con il succo di essa rianimò Massimo, poi se lo caricò sulle spalle, lo riportò in città e lo affidò alle cure di una devota cristiana. Massimo morì serenamente qualche tempo dopo... CONTINUA SU WIKIPEDIA




×



CERCA SULLA MAPPA

Cerca gli artisti sulla mappa



Cerca per sesso, anno, nazione

Cerca per sesso, anno, nazione



Cerca nel sito

Cerca in atelierdesarts


Ricerca santi

Cerca Santi ed Eventi

nelle opere degli artisti




Data Base Arte

l'Arte negli archivi dal web



Le Note sull'Arte in eBook e pdf

Le Note sull'Arte in eBook e pdf



Video Arte

l'arte nei video dal web



Musei in Italia

i Musei in Italia

in costruzione

Aggiorna le preferenze sui cookie >>>>>>>