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I SANTI DEL GIORNO: 23 gennaio, Santa Emerenziana (... – Roma, 304 circa)

Santa Emerenziana (... – Roma, 304 circa)



Visione di Santa Costanza davanti alla Tomba dei Santi Agnese ed Emerentiana


Visione di Santa Costanza davanti alla Tomba dei Santi Agnese ed Emerentiana



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Pietro da Cortona, (Cortona, 1º novembre 1596 – Roma, 16 maggio 1669)


Pietro da Cortona, nato come Pietro Berrettini (Cortona, 1º novembre 1596 – Roma, 16 maggio 1669), è stato un pittore e architetto italiano.
Fu tra i massimi interpreti del primo Barocco, in pittura e in architettura, autore di alcune delle più celebri creazioni del barocco romano quali la chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano, e il Trionfo della Divina Provvidenza in Palazzo Barberini.
Nacque a Cortona, da una modesta famiglia di muratori e scalpellini. Fu allievo a Firenze del pittore Andrea Commodi, con il quale si trasferì a Roma all'età di sedici anni. Qui si dedicò alla pratica del disegno, studiando sia i monumenti antichi che le primissime opere del nascente stile barocco, eseguite in quegli anni da Rubens, Guercino e Lanfranco. Nel 1620 incontrò il suo primo mecenate importante, il fiorentino Marcello Sacchetti, la cui collezione è confluita nei Musei Capitolini, che custodiscono i suoi primi capolavori, il Ratto delle Sabine, il Sacrificio di Polissena, il Trionfo di Bacco. Essi contengono già alcune delle caratteristiche peculiari della sua attività pittorica, l'energia e il movimento di derivazione rubensiana, l'attenzione per la storia antica, e il coinvolgimento emotivo dello spettatore.
Le prime commissioni di rilievo furono la serie di affreschi per Palazzo Mattei raffiguranti le storie di Salomone, e dal 1625-26 gli affreschi della chiesa di Santa Bibiana, affidatigli da Urbano VIII Barberini. Negli anni successivi la famiglia Sacchetti gli commissionò il restauro e la decorazione a tematica storica-mitologica e allegorica per la Villa di Castel Fusano, oggi Chigi. A partire dal 1630 si dedicò all'erezione della Villa Sacchetti del Pigneto. ..


Emerenziana (... – Roma, 304 circa) è stata una vergine e martire cristiana, vissuta tra la fine del III secolo e l'inizio del IV secolo e ricordata come sorella di latte di sant'Agnese. Ritenuta santa da tutte le chiese cristiane, spesso viene rappresentata come una giovane fanciulla con delle pietre sul suo grembo, o reggente una palma o un giglio.
Le poche notizie biografiche sul conto di Emerenziana si devono in gran parte ad un racconto agiografico della passio latina di sant'Agnese, opera di un ignoto autore del V secolo, che narra le vicende successive alla morte della santa.
Secondo questo racconto, Emerenziana era una giovinetta avente la stessa età di Agnese, di cui era "sorella di latte", il che non farebbe comunque pensare ad un vero e proprio legame parentale con la santa. Attestando che la morte di Agnese si collochi all'incirca nel 304, la nascita di Emerenziana sarebbe dunque da collocare intorno al 291-292. Al contrario della coetanea, la santa, pur essendo cristiana, era ancora catecumena poiché non aveva ancora ricevuto il sacramento del battesimo. Secondo l'agiografia cristiana fu lapidata da pagani presenti lungo la Via Nomentana a Roma presso il sepolcro della sorella il giorno del suo funerale, all'epoca delle persecuzioni di Diocleziano. .. CONTINUA SU WIKIPEDIA




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