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santi nati nel giorno




I SANTI DEL GIORNO: 30 gennaio, Santa Martina (... – III secolo)

Santa Martina (... – III secolo)



Pietro da Cortona-Santa Martina


Santa Martina



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Pietro da Cortona, (Cortona, 1º novembre 1596 – Roma, 16 maggio 1669)


Pietro da Cortona, nato come Pietro Berrettini (Cortona, 1º novembre 1596 – Roma, 16 maggio 1669), è stato un pittore e architetto italiano.
Fu tra i massimi interpreti del primo Barocco, in pittura e in architettura, autore di alcune delle più celebri creazioni del barocco romano quali la chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano, e il Trionfo della Divina Provvidenza in Palazzo Barberini.
Nacque a Cortona, da una modesta famiglia di muratori e scalpellini. Fu allievo a Firenze del pittore Andrea Commodi, con il quale si trasferì a Roma all'età di sedici anni. Qui si dedicò alla pratica del disegno, studiando sia i monumenti antichi che le primissime opere del nascente stile barocco, eseguite in quegli anni da Rubens, Guercino e Lanfranco. Nel 1620 incontrò il suo primo mecenate importante, il fiorentino Marcello Sacchetti, la cui collezione è confluita nei Musei Capitolini, che custodiscono i suoi primi capolavori, il Ratto delle Sabine, il Sacrificio di Polissena, il Trionfo di Bacco. Essi contengono già alcune delle caratteristiche peculiari della sua attività pittorica, l'energia e il movimento di derivazione rubensiana, l'attenzione per la storia antica, e il coinvolgimento emotivo dello spettatore.
Le prime commissioni di rilievo furono la serie di affreschi per Palazzo Mattei raffiguranti le storie di Salomone, e dal 1625-26 gli affreschi della chiesa di Santa Bibiana, affidatigli da Urbano VIII Barberini. Negli anni successivi la famiglia Sacchetti gli commissionò il restauro e la decorazione a tematica storica-mitologica e allegorica per la Villa di Castel Fusano, oggi Chigi. A partire dal 1630 si dedicò all'erezione della Villa Sacchetti del Pigneto. ..


Martina (... – III secolo) fu un'esponente del patriziato romano del terzo secolo dell'era volgare la quale, secondo l'agiografia, fu martire cristiana sotto Alessandro Severo, sebbene la storiografia non accrediti tale imperatore di alcuna persecuzione nei confronti dei cristiani. Venerata come santa dalla chiesa cattolica, il suo culto si celebra il 30 gennaio.
Secondo una passio leggendaria la diaconessa Martina durante l'impero di Alessandro Severo fu arrestata per aver professato apertamente la sua fede e fu trascinata davanti a una statua di Apollo e poi davanti a una di Diana, e infine a una di Giove, facendo in ogni caso andare in pezzi la statua e crollare il tempio, per un terremoto o per un fulmine mandato da Dio. Vana anche l'esposizione alle belve, dal momento che il feroce leone scatenato contro di lei miracolosamente parve ammansito e si accucciò ai suoi piedi come un animale domestico. Fu quindi sottoposta a tormenti (in particolare seviziata con uncini, in genere presenti nell'iconografia specifica della santa) e infine decapitata presso il X miglio della via Ostiense dove fu eretta una chiesa poi scomparsa. Da questo luogo furono successivamente traslate le reliquie presso la chiesa di Santa Martina insieme alle reliquie dei martiri Epifanio e Concordio che erano state rinvenute nel medesimo luogo.
La storia è molto simile a quella di Taziana (o Tatiana), o di Prisca. .. CONTINUA SU WIKIPEDIA




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