Ermete (Grecia, I secolo – Roma, 120) è stato un liberto romano, che morì martirizzato e pertanto è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa orientale.
Secondo la tradizione, sarebbe stato un ricco liberto di origini greche; morì martirizzato a Roma nel 120. Venne sepolto nel cimitero di Bassilla.
La sua esistenza sarebbe confermata dal fatto che il culto è molto antico. Nonostante ciò, i suoi Atti, inclusi in quelli di Papa Alessandro I, sono leggendari. Affermano che Ermete fu martirizzato a Roma con i compagni e furono uccisi per ordine di un giudice chiamato Aureliano.
Il suo nome appare nel Martyrologium Hieronymianum non appena entra a far parte della Depositio Martyrum all'interno del Cronografo del 354.
Papa Pelagio II (579-590) dedicò al santo il cimitero e una basilica costruita sopra il suo sepolcro che fu poi restaurata da Papa Adriano I (772-795). Una catacomba sulla Via Salaria porta il suo nome.
Nel Rito romano la sua festa ricorre il 28 agosto. Sotto questa data compare anche nel Martirologio Romano: «A Roma nel cimitero di Basilla sulla via Salaria antica, sant'Ermete, martire, che, come riferisce il papa san Damaso, venne dalla Grecia e Roma accolse come suo cittadino quando patì per il santo nome.». Nonostante sia riconosciuto come santo dalla Chiesa cattolica, la sua commemorazione era stata rimossa dal Calendario dei santi nel 1969 per la scarsità di informazioni sul suo conto...
CONTINUA SU WIKIPEDIA