Raimondo di Penyafort (Santa Margarida i els Monjos, 1175 – Barcellona, 6 gennaio 1275) è stato un religioso e giurista spagnolo, appartenente all'Ordine domenicano; fu proclamato santo da papa Clemente VIII nel 1601.
Raimondo stesso volle far conoscere di sé il meno possibile, giungendo fino a nascondere ogni documento circa la sua nascita; sulla base delle cronache contemporanee, che attestano la sua morte intorno ai cent'anni, si può concludere che nacque intorno al 1175.
Di probabili origini aristocratiche (secondo alcune fonti fu verosimilmente imparentato con la famiglia reale d'Aragona), frequentò la Cattedrale di S. Croce a Barcellona. Completati gli studi, e compiuti i vent'anni, su invito del Vescovo, Raimondo aprì una scuola per conto suo nei chiostri della Cattedrale come insegnante di Logica e di Retorica.
In seguito, studiò diritto canonico all'Università di Bologna, a quei tempi rinomata per gli studi giuridici, e nella medesima città, dopo aver conseguito la "licenza", insegnò diritto, ricevendo uno stipendio dall'amministrazione cittadina. L'influenza del docente Reginaldo da Bologna favorì la sua conversione all'ordine dei frati predicatori. Nel 1218 Berengario IV di Palali, vescovo di Barcellona, dopo un pellegrinaggio a Roma, era giunto a Bologna per chiedere a Domenico di Guzmán qualche frate predicatore per una fondazione nella sua diocesi. Avendo udito grandi elogi di Raimondo, gli chiese di insegnare nel seminario che intendeva fondare per l'educazione del suo clero, conformemente ai decreti del Quarto concilio lateranense. Raimondo accettò e seguì a Viterbo il vescovo, il quale, alla corte di Onorio III, incontrò Domenico, dal quale ottenne il personale necessario per la fondazione di un convento...
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