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Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone (Morazzone, 29 luglio 1573 – Piacenza, 1626)
Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone (Morazzone, 29 luglio 1573 – Piacenza, 1626), è stato un pittore italiano dell'età della Controriforma.
Nato a Morazzone (Varese) il 29 luglio 1573, si trasferì ancora bambino a Roma con la famiglia.
Formatosi a Roma nell'ambito di Ventura Salimbeni e accostatosi poi al Cavalier d'Arpino, Morazzone dipinse nella città eterna diverse opere; perdute quelle in Laterano e nella basilica di San Pietro, restano due affreschi in San Silvestro in Capite (Visitazione e l'Adorazione dei magi).
Tornato in Lombardia nel 1598, Morazzone eseguì un importante ciclo di affreschi nella cappella del Rosario in San Vittore a Varese. Successivamente è impiegato al Sacro Monte di Varallo per decorare tre cappelle: Andata al Calvario, Ecce Homo e Condanna di Cristo e a quello di Varese per la cappella della Flagellazione.
A Varallo ebbe la possibilità di studiare da vicino l'arte di Gaudenzio Ferrari, il cui influsso costituirà un punto fondamentale del suo stile[2]. In questi anni, dopo aver eseguito un ciclo di tele per la parrocchiale di Arona, collaborò con il milanese Piercamillo Landriani detto il Duchino, un artista che era stato in contatto con l'Accademia della Val di Blenio per l'esecuzione di due "quadroni" della serie dei Fatti della vita di San Carlo Borromeo per il Duomo di Milano (1602-1603) e dipinge la tela con la Pentecoste per il soffitto del Tribunale di Provvisione del capoluogo lombardo (poi al Castello Sforzesco di Milano; 1605-1612). ..