Materno di Milano (III secolo – Milano, 18 luglio IV secolo) fu vescovo di Milano nella prima metà del IV secolo. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica che lo ricorda nel martirologio romano alla data del 18 luglio con queste parole: «A Milano, san Materno, vescovo, che, restituita la libertà alla Chiesa, traslò con tutti gli onori i corpi dei martiri Nábore e Felice da Lodi nella sua città.»
Non esiste documentazione storica coeva sul vescovo milanese Materno. In base ai dati che riguardano il suo predecessore (San Mirocle) ed il suo successore (San Protaso) si può collocare il suo episcopato in un'epoca imprecisata dopo il 314 e prima del 342.
La più antica testimonianza su Materno è un mosaico della chiesa di San Vittore in ciel d'oro, presso la basilica di Sant'Ambrogio, datato alla fine del V secolo[3], dove il santo, rappresentato con la barba e vestito con una dalmatica, è raffigurato tra i santi Nabore e Felice.
Secondo la Passio S. Victoris Mauri martyris Mediolanensis, un vescovo milanese di nome Materno, identificato con il nostro vescovo, fece trasferire le reliquie del martire Vittore, morto l'8 maggio 303, così come quelle dei santi Nabore e Felice, dopo il loro martirio subito a Lodi. Questa informazione è probabilmente all'origine del motivo per cui Materno, in alcune fonti, viene menzionato prima di Mirocle nella cronotassi dei vescovi milanesi...
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