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Fra Semplice da Verona (Verona, v.1589 - 1654)
Fra Semplice da Verona (Verona, 1589 – Roma, 11 dicembre 1654[2]
SEMPLICE da Verona, fra. – Nacque con ogni probabilità a Verona, in una data che padre Davide da Portogruaro ha situato nel 1589 (1936, p. 84).
Come già lamentava Diego Zannandreis, che per primo si occupò del pittore, non si conoscono il nome e la condizione da laico (1831-1834, 1891, p. 255). Ne consegue che, al momento, non esiste un’indagine documentaria sui primi anni di vita, né sulla formazione che, secondo le fonti antiche, sarebbe avvenuta nella bottega di Felice Brusasorci (Melchiori, 1720, 1964, p. 91). In ogni caso, la sua educazione artistica si concluse verosimilmente prima di accedere al noviziato, il 25 agosto 1613. L’anno dopo professò i voti nel convento dei Cappuccini a Verona, perfezionando il percorso spirituale a Valdobbiadene, nel trevigiano (Manzatto, 1973, p. 25).
Il primo documento che lo riguarda è una lettera del 25 agosto 1617 con cui Cesare d’Este, duca di Modena, chiedeva al provinciale dei cappuccini di inviare il frate a Milano per sciogliere un voto espresso durante una malattia (pp. 25 s.). S’ignorano, tuttavia, i rapporti che lo legavano alla corte estense e la durata della sua permanenza a Modena, che dovette essere breve. Il 7 dicembre 1617 il duca di Parma Ranuccio I Farnese presentò infatti un’istanza al generale dei cappuccini affinché facesse «venire a stare qua il padre fra Semplice da Verona pittore per dipingere alcune cose» (p. 29). Il suo arrivo a Parma, tra la fine del 1617 e l’inizio del 1618, coincise con la partenza di un altro celebre pittore cappuccino, Paolo Piazza, a ulteriore conferma del favore che il Farnese nutriva per quest’ordine religioso. ..