Celestino I (Roma, 380 (?) – Roma, 27 luglio 432) è stato il 43º vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica dal 10 settembre (o 3 novembre) 422 alla sua morte. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse.
Nulla è conosciuto della sua giovinezza, tranne che era romano e che il nome di suo padre era Prisco. Si dice che abbia vissuto per un certo periodo a Milano con sant'Ambrogio; comunque, la prima notizia conosciuta che lo riguarda si trova in un documento di papa Innocenzo I risalente al 416, dove viene individuato come Celestino il Diacono. Nel 418, a dimostrazione del suo crescente prestigio, sant'Agostino d'Ippona, suo caro amico, gli scrisse una lettera (Epist. LXII) con un linguaggio molto reverente.
Celestino succedette a papa Bonifacio I il 10 settembre 422 (secondo Tillemont, sebbene i Bollandisti sostengano che la data esatta sia il 3 novembre) e morì, presumibilmente, il 26 luglio 432, dopo aver regnato per nove anni, dieci mesi, e sedici giorni. Nonostante i tempi turbolenti che correvano a Roma, fu eletto senza alcuna opposizione, come si evince da una lettera di Sant'Agostino (Epist. CCLXI), scrittagli poco dopo la sua elevazione, nella quale il grande dottore invocava il suo aiuto per ricomporre la sua disputa con Antonio, vescovo di Fessula in Africa...
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