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Giovan Giacomo Pandolfi – (Pesaro, 1567-1636)
PANDOLFI, Giovan Giacomo. – Nacque nel 1567 a Pesaro da Giovanni Antonio, pittore di fama.
Il padre, anche se scomparso prematuramente, a Perugia nel 1580, senz’altro avviò il figlio all’arte. In seguito Pandolfi dovette frequentare la bottega di Federico Zuccari, tradizionalmente considerato suo maestro (Becci, 1783, p. 80), forse a Loreto, quando Zuccari dipingeva nella Santa Casa (1583).
Nulla si conosce della sua giovinezza prima del 1592, anno in cui risulta residente a Rieti (Sacchetti Sassetti, 1955). Il primo impegno documentato è il «rinnovamento» nel 1594 della dispersa Immacolata del palazzo comunale di quella città (ibid., p. 3).
Coeve sono le più antiche tele reatine riferibili a Pandolfi (l’Incredulità di s. Tommaso nella chiesa di S. Chiara e il S. Biagio in S. Francesco), mentre firmata e datata 1595 è la Trasfigurazione della chiesa di S. Caterina. Tali dipinti, più che a Zuccari, appaiono vicini a Girolamo Siciolante e, soprattutto, a Girolamo Muziano, le cui opere Pandolfi potrebbe aver studiato a Orvieto (Abbate, 1982; Barroero - Saraca Colonnelli, 1991) o a Roma, dove con ogni probabilità aveva soggiornato anteriormente al 1592...