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Martino Cignaroli (Verona, 1649 - 10 gennaio 1726)
Martino Cignaroli (1649 - 10 gennaio 1726). CIGNAROLI. - Solo il Vesme, sulla scorta di documenti (Schede Vesme, 1963)e - naturalmente - di quella fonte importante che sono le Postille di G. Cignaroli all'opera di B. Dal Pozzo (1718:pubblicate in Zagatú, 1749, e in Biadego, 1890), hanno chiarito i rapporti storico-genealogici di questa famiglia di artisti di origine veneta, operosa nei secoli XVII-XIX, rendendone possibile l'identificazione dei due rami piemontese e veronese.
Capostipite del ramo piemontese fu Leonardo, fornaio, che da una Antonia ebbe due figli pittori: Martino e Pietro.
Martino nacque a Verona nel 1649, Dopo aver studiato con G. Carpioni, Martino, pittore di paesaggi alla maniera fiamminga e di soggetti sacri, si trasferì in Lombardia. Intorno al 1649doveva essere a Milano, visto che vi nacque il figlio Scipione (anch'egli pittore). Dai documenti conservati nella chiesa di S. Alessandro a Milano (Atti del Collegio... 1666-1785, ms.) risulta che lavorò per quella chiesa nel 1696-97;firmato "M. C. Veronez" è l'affxesco con il Passaggio del Mar Rosso tra due finestre nel tamburo della cupola, e dai documenti risulta che il pittore finì nel 1697 i Dottori della Chiesa nell'arcone sopra la porta maggiore.