santi nati nel giorno




I SANTI DEL GIORNO: 25 maggio San Beda il Venerabile

San Beda il Venerabile (673 circa – 26 maggio 735)



Dipinto murale di San Beda


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Angelo Solimena (Canale di Serino, 17 novembre 1629 – Nocera dei Pagani, febbraio 1716)


Angelo Solimena (Canale di Serino, 17 novembre 1629 – Nocera dei Pagani, febbraio 1716) è stato un pittore italiano.
Padre del pittore Francesco Solimena, detto l'Abate Ciccio (4 ottobre 1657- 5 aprile 1747), fu una delle principali figure di artisti che hanno contribuito allo sviluppo del barocco e del rococò, divenendo uno dei più famosi pittori della sua epoca (titolo riconosciuto anche a livello internazionale).
Angelo nacque a Canale di Serino il 17 novembre del 1629[1], da Orazio e Angela Perreca. Da giovane fu allievo di Francesco Guarino, importante pittore solofrano, dal quale apprese lo stile di una pittura molto essenziale, esangue e vivida. Come molti artisti, anch'egli si evolse nel tempo avvicinandosi a Mattia Preti, Massimo Stanzione e in ultimo a Luca Giordano, appreso collaborando col figlio Francesco. Trascorse la maggior parte della sua vita a Nocera dei Pagani (il nome con cui era conosciuta in passato, tra XVI secolo e il 1806, una civitas che comprendeva un'ampia porzione dell'agro nocerino, formata da 5 attuali comuni: Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Sant'Egidio del Monte Albino e Corbara) dove sposò, il 2 ottobre 1655 Marta Resigniano[2] dalla quale ebbe tre figli.
Nel 1656 si rifugia a Canale di Serino per sottrarsi all'epidemia di peste da cui è colpita Nocera. Qui nasce il suo primogenito, Francesco (Canale di Serino, 4 ottobre 1657 – Napoli, 5 aprile 1747)...


Beda il Venerabile (673 circa – 26 maggio 735) è stato un monaco cristiano e storico anglosassone, vissuto nel monastero benedettino di San Pietro e San Paolo a Wearmouth (oggi parte di Sunderland), in Inghilterra, e a Jarrow, in Northumberland; è sepolto nella Cattedrale di Durham. È famoso come studioso e autore di numerose opere, tra le quali la più conosciuta è la Historia ecclesiastica gentis Anglorum (Storia ecclesiastica del popolo degli Inglesi), che gli ha valso il titolo di "Padre della storia inglese".
È stato dichiarato santo e dottore della Chiesa dalla Chiesa cattolica. La memoria liturgica è il 25 maggio (nella forma straordinaria del rito romano è il 27 maggio)[1]; nel Rito ambrosiano la memoria liturgica è il 23 maggio. Citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia,[2] scrisse su molti altri argomenti, dalla musica alla poesia, ai commentari biblici.
Il motto riportato nello stemma di papa Francesco, Miserando atque eligendo, è tratto da un passo delle Omelie di Beda il Venerabile (Om. 21; CCL 122, 149-151)
Nulla si conosce della vita di Donaziano se non il fatto che il suo nome appare al settimo posto nell'antico catalogo dei vescovi di Reims utilizzato da Flodoardo (894-966) per la stesura della sua Historia Remensis ecclesiae;[1] visse presumibilmente verso la fine del IV secolo.
Le sue reliquie, donate a sant'Anscario di Corbie, furono deposte a Torhout e traslate a Bruges nell'863; nel 1806 furono collocate in un nuovo sarcofago nella rinnovata cattedrale.
È invocato contro le inondazioni e i pericoli derivanti dalle acque.
È titolare della cattedrale di Bruges e patrono della sua diocesi...

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