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I SANTI DEL GIORNO: 18 marzo, San Cirillo di Gerusalemme (Gerusalemme, 313 o 315 – Gerusalemme, 18 marzo 386)

San Cirillo di Gerusalemme (Gerusalemme, 313 o 315 – Gerusalemme, 18 marzo 386)



San Patrizio

San Cirillo d'Alessandria



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Luigi Galizzi (Ponte San Pietro, 31 dicembre 1838 – Bergamo, 29 marzo 1902)


Luigi Galizzi (Ponte San Pietro, 31 dicembre 1838 – Bergamo, 29 marzo 1902) è stato un pittore italiano.
Luigi Galizzi nacque da Giovanni Battista fornaio e Santa Colleoni figlia di un notaio, a Ponte San Pietro dove risulta battezzato il 2 gennaio 1839 con il nome di Angelo Luigi nell'antica parrocchia di San Pietro. Le buone condizioni economiche della famiglia gli permisero di iscriversi solo dodicenne nel 1850 ai corsi di pittura di Enrico Scuri dell'Accademia Carrara di Bergamo dove rimase per un ventennio che gli permise di prestare il servizio militare nel 1860 nel suo paese natale così da proseguire gli studi in accademia.
Nei primi anni di studio ricevette molti premi: nel 1854 la medaglia d'oro alla Scuola delle Statue; nel 1855 la medaglia d'argento alla scuola di Nudo con soggetto Laocoonte, quello successivo la medaglia d'argenteo sempre per il Corso di Nudo con la pittura avente soggetto una immagine rappresentante il dolore, nel 1857 ricevette una menzione per la scuola del Colorito avente tema la raffigurazione di un guerriero del XVI secolo, e nel 1858 sempre per la scuola del Colorito con soggetto il Fornaretto di Venezia. Nel 1861 Galizzi dipinse il Ritratto di garibaldino quale saggio per la Scuola del Colorito che ben rappresenta la preparazione del giovane nel saper gestire con scioltezza il graduale gioco delle ombre e delle luci, ma non ancora la capacità di raffigurare lo spirito che quella divisa doveva evocare.
Negli anni di studio la sua vicinanza con il maestro lo portò a conoscere e sposare il 27 ottobre 1870 la figlia Selene, anche lei pittrice e figlia anche di Caterina sorella del pittore Carlo Landriani di Soresina. Dal questa unione nacquero sei figli: Abigaille (1871 – 1932), Carlo (1873 – 1933) medico, nonché assessore del comune di Bergamo e ottimo paesaggista, Caterina (1876 – 1947), Enrico (1877 – 1890), Camillo (1880 – 1962). architetto molti attivo nella realizzazione di edifici di culto Giovanni Battista (1882 – 1963) incisore e pittore. La vicinanza tra lo Scuri e il Galizzi fa presupporre che vi fosse nel maestro la certezza che questo fosse il suo prosieguo, quello che nei corsi di pittura potesse proseguire il proprio indirizzo artistico in un periodo di grande cambiamenti culturali che vedevano cadere il romanticismo accademico. ..


Cirillo di Gerusalemme (Gerusalemme, 313 o 315 – Gerusalemme, 18 marzo 386), fu teologo e vescovo di Gerusalemme. Sia la Chiesa cattolica che la Chiesa ortodossa lo venerano come santo e ne celebrano la memoria il 18 marzo. Papa Leone XIII il 28 luglio 1882 lo proclamò Dottore della Chiesa.
Poco o nulla si sa della sua gioventù, incerta la data di nascita avvenuta probabilmente nel 313 o 315 a Gerusalemme o nei dintorni, da genitori cristiani. Le informazioni che abbiamo su questo vescovo ci giungono dai suoi contemporanei Rufino, Epifanio e Geronimo e da vari storici del V secolo tra cui Sozomeno, Socrate e Teodoro.
Venne ordinato sacerdote dal vescovo Macario di Gerusalemme o dal suo successore Massimo III nel 335. Sotto Massimo III operò come sacerdote della Diocesi di Gerusalemme. Molto incline al dialogo e alla riconciliazione, partecipò alle dispute teologiche più importanti della sua epoca. Sulla disputa cristologica (la natura di Gesù Cristo), egli abbracciò la corrente di Eusebio di Cesarea, che si situava in una posizione mediana tra la teologia di Atanasio di Alessandria (che divenne poi quella accettata dalla Chiesa), e quella di Ario. Gli ariani non la accettavano, Atanasio sosteneva la consustanzialità (= stessa natura del Padre), mentre Eusebio e Cirillo erano per una posizione dove Cristo era definito ὅμοιος (homoios, simile al Padre).
Cirillo esercitò il suo ministero in una città che, dopo molti anni di violenze e di soprusi, tornava a suscitare l'interesse dei potenti. La madre dell'imperatore, Elena, vi si era recata nel 323, mentre nel 335 lo stesso imperatore Costantino fece erigere la basilica del Santo Sepolcro, che vide in seguito Cirillo operare e predicare. Sotto un altro imperatore, Giuliano, si tentò anche di ricostruire il Tempio di Gerusalemme distrutto duecento anni prima... CONTINUA SU WIKIPEDIA




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