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santi nati nel giorno




I SANTI DEL GIORNO: 5 marzo, San Teofilo di Antiochia (II secolo – Antiochia di Siria, 183/185)

San Teofilo di Antiochia (II secolo – Antiochia di Siria, 183/185)



Resurrezione del figlio di Teofilo e San Pietro in cattedra

Resurrezione del figlio di Teofilo e San Pietro in cattedra



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Masaccio, soprannome di Tommaso di Ser Giovanni di Mòne di Andreuccio Cassài (Castel San Giovanni in Altura, 21 dicembre 1401 – Roma, giugno 1428)


Masaccio, soprannome di Tommaso di Ser Giovanni di Mòne di Andreuccio Cassài (Castel San Giovanni in Altura, 21 dicembre 1401 – Roma, giugno 1428), è stato un pittore italiano. Fu uno degli iniziatori del Rinascimento a Firenze, rinnovando la pittura secondo una nuova visione rigorosa, che rifiutava gli eccessi decorativi e l'artificiosità dello stile allora dominante, il gotico internazionale. Partendo dalla sintesi volumetrica di Giotto, riletta attraverso la costruzione prospettica brunelleschiana e la forza plastica della statuaria donatelliana, inserì le sue «figure vivissime e con bella prontezza a la similitudine del vero» (Vasari) in architetture e paesaggi credibili, modellandole attraverso l'uso del chiaroscuro. Bernard Berenson disse di lui «Giotto rinato, che ripiglia il lavoro al punto dove la morte lo fermò».
Maso (Tommaso) di ser Giovanni di Simone (Mone) Cassai, detto Masaccio, nacque a Castel San Giovanni (odierna San Giovanni Valdarno) il 21 dicembre 1401, giorno di san Tommaso Apostolo, da ser Giovanni di Mone Cassai, notaio, e da Jacopa di Martinozzo. I due vivevano nella casa, ancora esistente a San Giovanni, del nonno paterno Simone, che era un prospero artigiano costruttore di casse lignee (da cui il cognome "Cassai") sia per uso domestico che commerciale. Il padre doveva essere stato incoraggiato sin da piccolo all'attività notarile, facendogli studiare latino e procedura legale, se già a vent'anni, l'età minima per la professione, prendeva l'abilitazione per l'ufficio di notaio.
Nel 1406 il padre morì improvvisamente, a soli ventisette anni, e poco tempo dopo la moglie diede alla luce un secondo figlio, chiamato in onore dello scomparso padre, Giovanni, successivamente detto lo Scheggia, che intraprese anche lui la carriera di pittore. Qualche anno più tardi monna Jacopa si risposò con Tedesco di Mastro Feo, un ricco speziale anch'esso vedovo e con due figlie. Il 17 agosto del 1417 morì Tedesco di Mastro Feo e Masaccio divenne il capofamiglia. ...


San Marziano di Tortona, o Marciano (I secolo – II secolo), è indicato dalla tradizione come protovescovo di Tortona, in provincia di Alessandria, ed è venerato dalla Chiesa cattolica come santo, martire e patrono di Tortona. La sua ricorrenza è il 6 marzo.
Di famiglia pagana, secondo la tradizione, sarebbe stato convertito da san Barnaba, compagno di san Paolo e confermato poi nella fede da san Siro che a quel tempo era vescovo di Pavia.
Vescovo di Tortona, dopo 45 anni alla guida della diocesi, sarebbe stato martirizzato sotto l'imperatore Adriano presumibilmente tra il 117 e il 138.
Secondo alcuni documenti dell'VIII secolo, non risulterebbe vescovo.
Fu Valafrido Strabone che, in occasione della costruzione di una chiesa in onore del santo, lo indicò come primo vescovo della comunità derthonese e martire.
In un documento del X secolo viene indicato invece come vescovo di Ravenna, martire e sepolto a Tortona. .. CONTINUA SU WIKIPEDIA




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