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santi nati nel giorno




I SANTI DEL GIORNO: 10 novembre, San Leone I, detto anche Leone Magno (Toscana, 390 circa – Roma, 10 novembre 461)

San Leone I, detto anche Leone Magno (Toscana, 390 circa – Roma, 10 novembre 461)



Incontro di papa Leone I e Attila


Incontro di papa Leone I e Attila


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Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520)


Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520) è stato un pittore e architetto italiano, tra i più celebri del Rinascimento. Considerato uno dei più grandi artisti d'ogni tempo, la sua opera segnò un tracciato imprescindibile per tutti i pittori successivi e fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, dando vita tra l'altro a una scuola che fece arte "alla maniera" sua e che va sotto il nome di manierismo.
Modello fondamentale per tutte le accademie fino alla prima metà dell'Ottocento, la sua influenza è ravvisabile anche in pittori del XX secolo come Salvador Dalì
Raffaello nasce a Urbino «l'anno 1483, in venerdì santo, alle tre di notte, da un tale Giovanni de' Santi, pittore non meno eccellente, ma sì bene uomo di buono ingegno, e atto a indirizzare i figli per quella buona via, che a lui, per mala fortuna sua, non era stata mostrata nella sua bellissima gioventù»[3]. La notizia del Vasari comporta che Raffaello sia nato il 28 marzo. Tuttavia esiste un'altra versione secondo la quale il giorno di nascita del maestro urbinate dovrebbe essere il 6 aprile, e ciò sulla base della lettera di Marcantonio Michiel ad Antonio Marsilio (confermata dal noto epitaffio, un tempo ritenuto opera di Pietro Bembo e oggi invece attribuito al poeta Antonio Tebaldeo) che sottolinea come la data del giorno e dell'ora di morte di Raffaello, apparentemente coincidente con quella di Cristo - ore 3 del 6 aprile, venerdì prima di Pasqua - corrispondano esattamente con la data della sua nascita. Naturalmente, tutto questo ha il sapore della leggenda e se si può ritenere sufficientemente certo il giorno della sua morte, non può essere così per quello della sua nascita.
Raffaello (ritratto bambino dal padre nella Cappella Tiranni in Cagli) fu il primo e unico figlio di Giovanni Santi e di Magia di Battista di Nicola Ciarla. Il cognome "Sanzio" infatti non è che una delle possibili declinazioni di "Santi", in particolare derivata dal latino "Sancti" con cui Raffaello sarà poi solito, nella maturità, firmare le sue opere. La madre morì di lì a poco, il 7 ottobre 1491. Il padre si risposò poco dopo con una certa Berardina di Piero di Parte, dalla quale ebbe la figlia Elisabetta. Con le due donne la famiglia del padre ebbe liti per motivi finanziari.
Nella formazione di Raffaello fu determinante il fatto di essere nato e di aver trascorso la giovinezza a Urbino, che in quel periodo era un centro artistico di primaria importanza che irradiava in Italia e in Europa gli ideali del Rinascimento. Qui Raffaello, avendo accesso con il padre alle sale del Palazzo Ducale, ebbe modo di studiare le opere di Piero della Francesca, Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini, Pedro Berruguete, Giusto di Gand, Antonio del Pollaiolo, Melozzo da Forlì e altri...


Leone I, detto anche Leone Magno (Toscana, 390 circa – Roma, 10 novembre 461), è stato il 45º vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Il suo pontificato va dal 29 settembre 440 alla sua morte.
Il pontificato di Leone, come quello di Gregorio I, fu il più significativo e importante dell'antichità cristiana. In un periodo in cui la Chiesa stava sperimentando grandi ostacoli al suo progresso in conseguenza della rapida disintegrazione dell'Impero romano d'Occidente, mentre l'oriente era profondamente agitato da controversie dogmatiche, questo papa guidò il destino della Chiesa romana.
Secondo il Liber Pontificalis Leone nacque in Toscana, forse a Volterra in una data ignota; il Taglieschi nei sui Annali della terra d'Anghiari lo accredita come cittadino della villa di San Leo, contado d'Anghiari. Suo padre si chiamava Quintianus. Le prime evidenze storiche certe su Leone lo individuano come diacono della Chiesa romana sotto papa Celestino I e poi sotto papa Sisto III.
Durante questo periodo, comunque, era già noto al di fuori di Roma e aveva delle relazioni con la Gallia, poiché Giovanni Cassiano nel 430 o nel 431 scrisse, dietro suo suggerimento, De Incarnatione Domini contra Nestorium, usando come prefazione una lettera di dedica a Leone. Intorno a questo periodo Cirillo di Alessandria si appellò a Roma contro la posizione del patriarca Giovenale di Gerusalemme sulla giurisdizione patriarcale della Palestina. In base a un'affermazione di Leone riportata in due scritti successivi[4] non è però chiaro se le lettere di Cirillo fossero inviate a lui quale diacono romano, o a papa Celestino... CONTINUA SU WIKIPEDIA




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