Oddone di Cluny (Le Mans, 878 circa – Tours, 18 novembre 942), venerato come santo dalla Chiesa cattolica, fu il secondo abate dell'abbazia di Cluny e fu tra gli artefici della riforma cluniacense.
Era figlio di un feudatario di Deols, vicino a Le Mans, nella regione di Tours. Oddone ricevette la sua prima educazione alla corte di Guglielmo I di Aquitania, studiando a Parigi con Remigio di Auxerre.
Intorno al 909 divenne monaco, sacerdote e superiore nella scuola dell'abbazia di Baume, il cui abate Berno fu il fondatore dell'abbazia di Cluny e ne fu il primo abate. Nel 920 divenne abate di Aurillac e nel 927, alla morte di Berno, fu indicato da questi come successore all'abbazia di Cluny.
Autorizzato da papa Giovanni XI nel 931, Oddone riformò i monasteri in Aquitania, nel nord della Francia ed in Italia. Il privilegio papale gli diede il potere di unire molte abbazie sotto la sua supervisione e di ricevere a Cluny monaci di altre abbazie benedettine non ancora riformate; la maggior parte dei monasteri rimasero indipendenti e diversi divennero centri di riforma. Oddone fu il più grande riformatore di Cluny, che divenne il modello di monachesimo per i successivi secoli avvenire, trasformando il ruolo della pietà religiosa in diuturno stile di vita.
Fra il 936 ed il 942 visitò l'Italia diverse volte fondando il monastero di Nostra Signora sull'Aventino a Roma e riformando diversi monasteri come Subiaco e Montecassino. Egli fu spesso coinvolto in importanti missioni di tipo politico, ad esempio nella pace fra Ugo di Arles e Alberico I di Spoleto da lui mediata su mandato di papa Leone VII. ..
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