San Germano di Capua (Capua, V secolo – Capua, 30 ottobre 540) è stato vescovo di Capua ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle altre Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.
Nato da una famiglia agiata, dopo la morte del padre si spogliò di tutti i suoi beni per darli ai poveri. Divenne vescovo di Capua nel 516, e fu amico di san Benedetto. Il Liber pontificalis lo menziona come uno dei legati papali mandati nel 519 da papa sant'Ormisda a Costantinopoli per cercare di risolvere lo scisma del patriarca Acacio, che era stato scomunicato dal papa nel 484. Acacio aveva diffuso, nel 482, un documento noto come Henoticon che pretendeva di conciliare l'eresia monofisita, che attribuiva al Cristo solo la natura divina, con la posizione teologica ufficiale della Chiesa cattolica, sancita anche dal Concilio di Calcedonia, che riconosceva la coesistenza della natura umana e divina nel Cristo. La delegazione ottenne che i vescovi orientali abbandonassero lo scisma di Acacio e riconoscessero la tesi della Chiesa di Roma. Le notizie che abbiamo di San Germano provengono dai Dialoghi di San Gregorio Magno, in essi sono riportati alcuni episodi della vita di Germano, avvolti nella leggenda. Come l'episodio della liberazione dal purgatorio del diacono Pascasio, che gli si era presentato come il custode della sorgente delle acque termali di Agnano dove Germano era andato a curarsi. Narra ancora Gregorio che, alla morte di Germano, san Benedetto vide che gli angeli portavano in cielo la sua anima. ..
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